|
A volte si
sente il bisogno di definire qualcosa nella propria vita... Descrivo cosa
vedo:
Acqua. Una distesa d'acqua, un prato azzurro che una brezza lieve accarezza
e fa rabbrividire.
Ha una fine questo campo. Laggiù, una linea netta la separa dal cielo ed
avrei tanta voglia di raggiungere i confini del mare. Ho sempre adorato le
linee, le zone di passaggio, dove termina una cosa e ne inizia un'altra. I
confini danno l'idea di uno spazio chiuso, della definitezza. Ma che cos'è
la definitezza?E tutto ciò che non è incerto. È come la morte che presto o
tardi arriva. È come l'acqua che ti bagna e il fuoco che ti brucia. Ho
vissuto per molto tempo nell'indefinito. L'indefinito odioso aspettare.
L'indefinito e logorante attendere: attendere una telefonata che non è mai
arrivata; un "forse ho sbagliato, hai ragione.." che non sono mai stati
pronunciati. L'attesa è la cosa più inutile di tutta la vita. Di nulla ho
rimpianto se non del tempo perduto ad attendere, verso nessuno provo odio se
non verso colui che mi ha rubato del tempo che nessuno sarà in grado di
ridarmi. Descrivo cosa sento:Lo spumeggiare delle onde. L'imperterrito
procedere dell' acqua che sembra immutabile nella sua eterna trasformazione.
Sento lo stridio dei gabbiani. È un urlo. Un pianto. O forse un compianto.
Presentono ciò che sta per avvenire?Sai, non ho rimpianti: ho dato a tanti
la possibilità di apprezzarmi, a me stessa per prima, senza mai riuscirci.
Ho avuto tanto dalla vita e non ho saputo che farne. Ho sempre desiderato
più di quanto avessi nell'eterna insoddisfazione che è un insulto per se
stessi e per gli altri e nn ho saputo forse apprezzare. O chissà, avrei
voluto meno, quello che tanti reputano borghese. Avrei voluto un uomo che
mi amasse, che mi guardasse negli occhi e mi facesse sentire Donna! Avrei
voluto piangere dalla gioia invece... Nulla è andato come era nei miei folli
pensieri. Anzi sembrava che qualcuno, dispettoso, facesse in modo di
stravolgere le mie aspettative. Comunque sia la cosa, se così è la vita, io
ho deciso di andarmene. Voglio vedere quel confine. Voglio andare verso
quella linea definita. Voglio l'ultima, estrema, certezza. La Fine...

|