SENZA TITOLO

A volte sembra tutto così irreale, inesistente, come credere di essere dietro un vetro e vedere te stessa in una vita parallela. Sento la paura inondarmi le ossa, renderle polvere, come cenere che giace in un camino dimenticato. Eppure mi basta poco, un semplice gesto, una voce convinta, allegra, profonda. uno sguardo al passato, alle immagini che ancora mi rimangono...vive, intense, quasi bruciano, sento l'odore della carne, forte, asfissiante...e mi piace, questo mi piace, è questo che voglio, solo per fottere la mia Insicurezza. Violenza, è violenza ch'essa genera dentro di me... non la convincerò mai, ha bisogno anch'essa di fottere, di sanguinare  per potersi sentire sicura. Incredibile immaturità. E' proprio vero che  nessuno più cresce!! Sento un incredibile bisogno di buttarmi su un letto qualsiasi e dare il via a desideri non troppo realizzabili. Sento nostlagia di quel posto calpestato da sguardi indifferenti, eppure vorrei tornarci da sola, ma non so nemmeno se ne avrò mai la possibilità. Si confondono sogni e speranze, piccoli progetti al sapore di fumo e indistinguibili sensazioni future. Forse meglio non pensarci troppo. Una clessidra fasulla controlla la mia testa. Mai e poi mai rispetterò il tempo. Però accadrà quello che deve accadere, ora dopo ora, come sempre, sgretolandosi come briciole di pane fresco su una tovaglia a quadri, rossi. A tratti, io Vivo a sprazzi. Compartimenti stagni tra le mie due impressioni. So cosa sento e so cosa voglio vivere. Ma mi perseguitano i fantasmi. Quasi mi vergogno delle nefandezze che penso. Frasi sconce, marce. La MERDA mi esce dalla testa, dalla bocca, dalle mani, dagli occhi. E non è per me. Come si può provare rancore per un'immagine sfocata, per un sogno che non avrei dovuto nemmeno incominciare? Rabbia inventata, calcolata, costruita dalla mia mente in cerca di un capro espiatorio. Di una grossa bestia puzzolente che mi ha strappato la vita a morsi. Nel momento in cui ne avevo più bisogno. E poi mi viene da pensare che era tutto falso.Che probabilmente non contava più di molto. Io non contavo più di molto. Altrimenti non sarebbe accaduto... . Una mano amica, tesa per aiutarmi.... fiducia, rispetto, questo è quello che avrei voluto.... invece... solo delusione, rabbia, è quello che mi ritrovo... dov'è la fiducia che riponevo in LUI? Scomparsa nel nulla.... come tutto ciò a cui tenevo, come tutto quello che avrei voluto... Un miraggio, una goccia che evapora, una fiamma che si spegne, un uomo che muore...il discorso fila, liscio come olio su una fetta di pane appena sfornato. Si bagna e viene mangiato. Ma il sapore è orribile. Resto quasi incredula di fronte alle corse che faccio senza avere fiato. E mi nascondo, poi riesco dal cespuglio, ci provo e ci riprovo. Ma non devo. Io non devo. Non mi obbliga nessuno. In fondo anche i bambini perdono i loro giocattoli, qualcuno riesce anche a sostituirli. Basta riuscire a vedere il buono in tutto, la parte di torta con ancora le fragole vicino alla crosta. Non sempre c'è bisogno di saziarsi. Finisce che poi fa davvero tutto schifo. Non lo so devo ancora pensarci bene…..

+ Maluje +

 

 

 

 

 

 

 

 

 

***Torna all'elenco***